Il Bitcoin, la moneta elettronica per pagamenti virtuali che crea una reale paura

da lecodelsud.it

di Luigi Bruzzano

Cresce l’attenzione dei risparmiatori verso forme nuove di investimento, in sei mesi il valore del Bitcoin è quasi quadruplicato. Il Bitcoin,è una moneta elettronica che fu “coniata” nel 2009, ed è diventato nel tempo per molti sinonimo di guadagno.

Una struttura che si basa su un sistema da tempo ampiamente denominato “peer-to-peer“, cioè lo scambio di moneta avviene tra utenti, senza che ci siano forme di intermediazioni, come avviene per le banche.
Portafogli digitali che ogni utilizzatore di bitcoin detiene su propri computer o mantenuti da terzi, uno scambio di moneta che avviene in totale anonimato.
Essendo una struttura peer-to-peer, mancando fisicamente di un’entità centrale, è praticamente impossibile a qualunque autorità governativa, porre in essere ogni forma di blocco o di sequestro, impedendone la svalutazione dovuta all’ emissione di nuova moneta.
Un concetto di moneta elettronica che oggi sembra nel tempo divenuto l’oro del 21° secolo, che per tanti investitori rappresenta l’unico bene, rifugio per chi cerca strade alternative ad una crisi sempre più attanagliante.
Un rischio che, se esaminato, porta a profonde riflessioni, infatti le criptovalute sono soggette a volatilità molto elevate, che potrebbero portare a un forte depauperamento del capitale investito.



Qualche giorno fa, presso la Camera dei Deputati, la ministra della Difesa Roberta Pinotti in un convegno sulla sicurezza informatica, inerente alla nuova moneta, il Bitcoin, ha dichiarato: “Sin dalla notte dei tempi una delle caratteristiche pressoché di ogni sistema statuale è stato quello di poter battere moneta. Spesso una comunità si è potuta considerare Stato solo quando ha potuto produrre la sua moneta ed è particolarmente interessante che nello spazio cibernetico ci siano molte entità assolutamente disgiunte da qualsiasi Stato o Organizzazioni Internazionali ufficialmente riconosciute, che sono riuscite a battere moneta e a fare circolare, molto spesso per scopi criminali o comunque illegali. Tutti noi abbiamo sentito del recente attacco informatico che lo scorso mese ha colpito oltre 150 Paesi in tutto il mondo criptando e bloccando sistemi informatici di ogni tipo, e chiedendo un riscatto in bitcoin. Il bitcoin è una moneta assolutamente fuori da qualsiasi reale controllo da parte di qualunque unita statuale, peraltro ho trovato interessante dopo l’attacco di WannaCry, la quotazione del bitcoin è volata ai massimi storici, 700 dollari nel 2016, alla fine del mese scorso ha raggiunto addirittura i 2400 dollari, e se il bitcoin è diventato una moneta semilegale, se non addirittura legale in alcuni paesi, potenza della rete”.

In ogni caso, “Abundans cautela non noce” è un consiglio per i tanti che vogliono investire nella nuova moneta.



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