Ecco le lauree per guadagnare di più: Informatica in testa

da vanityfair.it

Cosa studiare all’università? Secondo il Rapporto sul Profilo dei Laureati di AlmaLaurea, se si vuole trovare subito lavoro bisogna puntare su Informatica, Ingegneria ed Economia. Ma vediamo nel dettaglio le condizioni occupazionali dei laureati.

Il Rapporto sul Profilo dei Laureati si basa su una rilevazione che coinvolge 291mila laureati del 2020 di 76 Atenei e restituisce un’approfondita fotografia delle loro principali caratteristiche. Il Rapporto sulla Condizione occupazionale dei Laureati si basa su un’indagine che riguarda 655mila laureati di 76 Atenei e analizza i risultati raggiunti nei mercati del lavoro dai laureati nel 2019, 2017 e 2015, intervistati rispettivamente a 1, 3 e 5 anni dal conseguimento del titolo.

All’aumentare del livello del titolo di studio posseduto diminuisce il rischio di restare intrappolati nell’area della disoccupazione. I laureati godono di vantaggi occupazionali importanti rispetto ai diplomati di scuola secondaria di secondo grado durante l’arco della vita lavorativa: secondo la più recente documentazione Istat, nel 2020 il tasso di occupazione della fascia d’età 20-64 è pari al 78,0% tra i laureati, rispetto al 65,1% di chi è in possesso di un diploma. Inoltre, la documentazione più recente OECD a disposizione evidenzia che, nel 2018, un laureato guadagnava il 37,0% in più rispetto ad un diplomato di scuola secondaria di secondo grado.

Tra i laureati magistrali biennali sono soprattutto i laureati di informatica e tecnologie ICT e del gruppo di ingegneria industriale e dell’informazione che possono contare sulle più alte retribuzioni: rispettivamente 1.841 e 1.837 euro mensili netti. Non raggiungono invece i 1.300 euro mensili le retribuzioni dei laureati dei gruppi psicologico, educazione e formazione nonché arte e design. Tra i magistrali a ciclo unico le retribuzioni più elevate sono percepite dai laureati del gruppo medico e farmaceutico (1.789 euro). Più contenute quelle dei gruppi di architettura e ingegneria civile e giuridico, che raggiungono, rispettivamente, i 1.453 e 1.477 euro mensili. Gli insegnanti superano gli psicologi, in ultima posizione, con 1.270 euro al mese contro i 1.180.

Ecco la classifica  per le lauree magistrali biennali

  • Informatica e tecnologie ICT: 1.841 euro al mese
  • Ing. industriale e dell’informaz.: 1.837 euro al mese
  • Economia: 1.644 euro al mese
  • Architettura e ingegneria civile: 1.587 euro al mese
  • Scientifico: 1.572 euro al mese
  • Politico-sociale e comunicazione: 1.492 euro al mese
  • Agrario-forestale: 1.463 euro al mese
  • Medico-sanitario: 1.431 euro al mese
  • Linguistico: 1.389 euro al mese
  • Scienze motorie e sportive: 1.354 euro al mese
  • Letterario-umanistico: 1.349 euro al mese
  • Arte e design: 1.272 euro al mese
  • Educazione e formazione: 1.270 euro al mese
  • Psicologico: 1.180 euro al mese

Ecco la classifica  per le lauree a ciclo unico:

  • Medico e farmaceutico: 1.789 euro al mese
  • Veterinario: 1.625 euro al mese
  • Giuridico: 1.477 euro al mese
  • Architettura e ing. civile: 1.453 euro al mese

Il divario di stipendio tra uomo e donna

Ma alla fine si torna sempre lì, al divario salariale tra uomo e donna. Nonostante Medicina e Infermeria, sia un settore a larga prevalenza femminile, il divario degli uomini sulle donne in termini di carriera e stipendi è marcato: 1.677 euro contro 2.018.  Anche per quanto riguarda la tipologia di laurea: un uomo laureato in economia guadagna di più sia rispetto ad una donna informatica che ad una ingegnere industriale o dell’informazione (1.746 euro contro rispettivamente 1.716 euro e 1.623 euro).



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